ad una persona tanto amata

Ti ricordi quando eri piccola: non negarlo eri una bimbetta felice, come lo siamo tutti, eppure percepivi che qualcosa non andava. Era un dolore sordo, erano forse i visi della gente, era la tristezza, boh, forse l’amore che non riuscivi ad avere. Erano parole forse non dette al momento giusto, ma all’improvviso questo piccolo dolore è diventato ingestibile: non era più sopportabile il male che gli altri ti facevano, non era più possibile accettare le angherie, le cattiverie, le mezze frasi che gli altri ti donavano solo perché si sentivano migliori di te, non era più possibile capire perché la tua vita fosse così nera.
RICORDI? Ricordi quanta rabbia amarezza, ricordi quanto dolore c’era? Ricordi come nessuno riusciva a vederlo, anche se per te era così palese, era così grande che te lo eri persino messo in faccia, affinché una persona, solo una persona, non una persona in particolare (anche se da alcuni te lo saresti aspettato), ma una persona qualunque lo vedesse; non avevi bisogno di abbracci o forse si, ma comunque sarebbe bastata una parola, una riga lasciata su un biglietto, un gesto, un sorriso, qualunque cosa, bastava solo una cosa per non sentirti sola in balia di tante persone che ti sembrava grandi e che urlavano, forte, tanto forte che non potevi fare a meno di sentirli anche se non volevi.

è strano come a volte le persone all’improvviso ti chiudano fuori dalla loro vita.
E’ il destino di chi da troppo e non chiede nulla in cambio…

ad una persona tanto amataultima modifica: 2004-04-29T19:44:43+02:00da akkord79
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