ad una persona tanto amata 3

Sai cosa hai fatto in realtà?
Hai deciso che tra il rischio di dover pagare un prezzo alla vita ed un prezzo alla felicità ,hai scelto la prima soluzione, chiudendo in te la felicità e la voglia di comportarti diversamente solo per paura di vedere cosa c’è oltre.

Oltre a cosa? E poi visto che te lo ripeto da giorni… vedere cosa?

Oltre alla stanzetta grigia monotona che ti circonda, oltre alla coltre di “normalità” a cui ti sei avvolta e protetta fino ad ora. Eppure si nasce liberi, e per quanto ci si nasconda e rintani in luoghi sempre più grigi e nascosti, si percepisce in ogni momento il bisogno di libertà, siamo come delfini, che non possano vivere chiusi in una stanza, perché nella loro testa c’è l’istinto di vivere nel mare, anche se non sanno dov’è.

Quando ti ho detto che hai improntato la nostra storia e la tua vita (per quello che ne ho vista) solo sulla necessità di non permettere agli altri di urlare, credimi ti capisco, ed infatti non ti ho mai forzato la mano. Il crollo tra noi è avvenuto proprio in quel momento, ossia quando da una cosa nostra è diventata di tutti ed a questo peso, non hai proprio saputo porre un rimedio. E’ diventato insopportabile, ti ha ucciso piano piano, è diventato non più gestibile. Il grigio della stanza si è trasformato senza che te ne accorgessi in un mare agitato, cupo freddo, lo stesso che per quando scappi e ti rifugi sei costretta a combattere, lo stesso che vedi ogni volta che fuggi dalla tua vita.

Eppure se davvero fossimo dei delfini non dovremmo avere paura del mare agitato, no? E’ una sensazione che conosco bene, è un senso di inadeguatezza a cui si risponde cercando sempre il grigio, ossia l’unico colore che permette di passare inosservati, è il senso di colpa che si prova ogni volta che si indossa un colore diverso, è l’insostenibile pesantezza che si ha ogni volta che ci si sente esposti al giudizio degli altri, ogni volta che una scelta, per quanta felicità porti, ti porta a sentire le voci che ti arrivano dal mondo che ti circonda.

Non le puoi evitare, e questo lo sai bene, puoi solo cercare di farle stare zitte, rinunciando a qualcuno o a qualunque cosa che non sia grigia.

Ho deciso di continuare a pubblicare alcuni pezzi delle lettera che scrissi alla nena, poco dopo che mi lasciasse. ci misi dentro buona parte di me: putroppo non credo che l’abbia mai letta e siccome si scrive per comunicare, l’affiderò pian piano tutta a queste pagine. non sono (si sono già altre 2 parti) in ordine di scrittura, ma pazienza…

d.

ad una persona tanto amata 3ultima modifica: 2004-05-12T18:51:44+02:00da akkord79
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