discrepanza

che bel titolo!
ieri ho festeggiato i miei primi 25 anni . bello. sinceramente fino a pochi mesi fa non avrei creduto di festeggiarli così, ma è comunque stata una giornata felice. in questi mesi ho avuto e soprattutto sentito l’affetto di tante persone che mi sono state vicine. senza dimenticare comunque che superato l’attimo iniziale di smarrimento, ritrovarsi con la voglia di fare è piacevole.
ieri dicevo che alcune cose era storte, mi riferivo al pacco che la nena mi ha rifilato la sera di mercoledi. l’avrei rivista volentieri, ma evidentemente la distanza che c’è tra quello che provo io e i suoi sentimenti è abissale.
mi duole, e forse ora è la cosa che fa più male, ammettere che lei è riuscita a cancellarmi in un attimo, si è disfatta di red con una naturalezza che ancora oggi mi imbarazza. ero logico aspettarsi che dopo la rottura la parte fragile sarei stato io. avevo troppi sentimenti per la nena, provavo seppur nella confusione che ci può essere nella vita di un giovane uomo, sensazioni fortissime. è stata senza dubbio una delle donne che ho amato di più nella mia vita.
purtroppo, storia uguale a quasi tanti film, i sentimenti non erano ricambiati. mi spiace doverlo scrivere, perchè significa che comincio a pensarlo. in fin dei conti, poteva aspettarsi che il giorno prima del mio compleanno (che cmq si è ricordata) la vedessi volentieri. poteva evitare di liquidarmi con un sono stanca, scusa

in questo momento vedo con naturalezza quello che fino ad ora era celato dal dolore: la discrepanza tra quello che vorrei e quello che ho è impressionante.
vorrei riavere la nena, oddio, non fraintendetemi. non correrò sotto casa sua a piangere. no. vorrei riavere quei momenti, quelle sensazioni, quell’amore che ho provato con lei in questi mesi. poi dovendo essere onesto, forse rivorrei anche lei, ossia la sua persona. daltronde il piacere edonista ha ragioni ben più lontane rispetto alla mente.
ho invece altre cose: che sono belle, anche se in questo momento non mi sembra. è una sensazione che deriva ,credo, proprio dall’antitesi riseptto al bello che ora ho in mente.
sono riflessioni forti: qualcosa sta cambiando in me. non è coscienza, e nemmeno rassegnazione. è differente da queste cose. forse è un filo di amarezza nel costatare ancora una volta (se ce ne fosse bisogno) di quanto il noi si sia solo un apparenza per gli altri, destinata prima o poi a scomparire dalla mente, esattamente come scompaiono le idee, i pensieri o i sogni.
non sono triste oggi. anzi. scrivo cose tristi, pur avendo dentro di me una serenità, e forse in parte, anche una gioia dai colori ben delineati.

per cacciare gli spiriti di un tempo che fu, mi rimane da fare ancora una cosa. richiede tempo e calma, rischia di essere una coltellata che vado cercando e che forse prenderò, ma è un tributo al mio cuore, che lo necessita e che lo dovrà avere. la ragione, il faro che mi ha sempre guidato e che spero mi guiderà sempre, dovrà per un attimo soccombere. dovrà per un instante riconoscere al mio cuore la sua ragione vitale.
per me è molto chiaro questo discorso, per voi non credo. fa lo stesso, lo racconterò qua, così come aver raccontato tutto il resto mi ha aiutato a togliermi di dentro tante cose. ho visto che, con lo stesso potere che le parole hanno sempre avuto, anche in questo caso, usandole per creare immagini e forme di idee, sensazioni e pensieri, queste poi spariscono e smettono di fare male.
poi però mi ricordo di come ora stia quasi bene, e me ne dispiace. significa che la parte della nena che vive ancora dentro di me ha ormai smesso (quasi del tutto) di urlare, per cominciare a sussurrare. al pari di tutte le altre persone che ho amato, continuerà a sussurrare in me cose che non posso riferire, ma che posso sempre ascoltare.

con immenso affetto
daniele

discrepanzaultima modifica: 2004-05-28T13:43:01+02:00da akkord79
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