ieri notte non ho dormito

purtroppo credevo, anzi ero convinto che non avrei mai scritto queste cose. specialmente dopo così tanto tempo. ma la coscienza ha una voce che non si può quietare, e udirla è purtroppo necessario.
ieri notte non ho chiuso occhio. è come una bolla di lava: vedi solo la tenue crosta che si solidifica finchè, dal basso con un getto fortissimo, esce la nuova colata.
purtorppo sono ancora qua a scrivere per colpa della nena.
che poi di persona non c’entra nulla, forse è solo colpa dei miei tarli. del mio carattere, che poi non è così solido.
è successo perchè pensavo ad un’altra persona. immaginavo momenti belli, immaginavo cose piacevoli. ma il viso non era il suo, il viso era quello della nena. allora come un acquazzone che si abbatte all’improvviso, il sussulto della mia coscienza. ed i dubbi sulle mie scelte e sulle sue. eppure la ragione mi dice con fare assoluto che per lei io non sono più che un amico, che nulla ci possa essere in futuro. eppure la ragione mi dice che le cose vanno bene così. eppure mi sono ritrovato a vagare con la mente, grazie anche a quello stato mentale che si chiama dormiveglia su cose che pensavo remote. su dubbi, immaginando come lei ne possa avere, di come forse, se insistessi, se chiedessi, se mi mostrassi ancora una volta interessato a riprovarci, forse…
ed il dramma è che sembravano così vere, sembravano cose di un senso troppo reale, per essere solo sogni di una notte agitata.
eppure devo arrendermi alla necessarietà di un solo pensiero. cercavo la risposta ad una domanda, una risposta che avevo già dentro di me. ho provato, ma ho fallito. non sono ancora capace di non amarla più. due negazioni per affermare come indiscutibilmente sia sempre la donna che mi appartiene, almeno appartiene al mio cuore.
che senso abbia? a chi posso chiederlo? a lei? forse sarebbe giusto, perchè in questo momento è l’unica persona che potrebbe darmi un giuduzio.
chiederlo a voi? si mi piacerebbe che qualcuno mettesse tra i commenti, la sua idea. così forse solo per provare a vedere tutto da un altro punto di vista. però non va bene. però mi sto solo facendo del male. però a questo punto si prova un’altra strada. me ne sto da solo per un po’ di tempo. dove il “solo” significa lontano da persone che fungono solo da oggetti per riempire un vuoto che provo.
eppure, quiete dopo la tempesta, oggi è una giornara dolce e serena. lo spirito è leggero, non ho ormai più la pesantezza che sembrava uccidermi al suolo. eppure, la nena è sempre qua.
è buffo, ma chi scriveva come il chimico avesse la possibilità di gestire le cose, a differenza degli uomini che le gestiscono attraverso il “gioco” dell’amore (ricordate la canzone), beh, aveva ragione. detto da uomo, e da chimico.

con affetto
d.

ieri notte non ho dormitoultima modifica: 2004-06-21T20:53:35+02:00da akkord79
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Un pensiero su “ieri notte non ho dormito

  1. problemaccio… cmq…bhè si parlane kon lei…immagino kome sia duro…xò se l’unika ke appartiene al tuo kuore è lei…spero ke prima o poi la tempesta si quieti…deve essere difficilissimo. …nn ho kapito se nel frattempo stai kon una ragazza,se fosse kosì…meglio essere sinceri senza ferire troppo…xkè lei nn centrerebbe nulla koi tuoi tormenti interni!in bocca al lupo…e parlane kon nena!notte

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