abbiamo tutti gli stessi mali

già. ierisera sono uscito con quell’amico che qualche tempo fa trovai a cena. (andatevi a leggere il post)
non sto a rispiegare i nostri rapporti. ebbene tre giorni fa si è lasciato dalla sua ragazza. ero in macchina e mi raccontava cose che avevo appena vissuto, attimi, sensazioni ed emozioni che conosco fin troppo bene.
mi veniva da sorridere, pensando come esattamente le stesse cose, le stesse parole, gli stessi gesti, mi siano appartenuti in un passato così recente.
ebbene abbiamo davvero gli stessi mali. sono mali che conosciamo tutti. sono mali che prima o poi cercano di ucciderci. sono mali da cui si deve per forza di cose reagire, perchè di certo non si può rimanere uccisi dal peso del passato.
vivere è un gioco meraviglioso. vivere è un gioco complicatissimo. è un gioco fatto di nulla e di cose serie, di decisioni e di attimi che ti passano addosso come la pioggia, di difficili equilibri che di fatto nessuno ti spiega e devi imparare da solo, giorno dopo giorno. paghiamo un prezzo sempre troppo elevato alla ragione che cerca di proteggerti dal male, paghiamo un prezzo troppo alto ai sentimenti, che poi sono il vero motore della vita. non so se la felicità abbia davvero un prezzo: magari, banalmente, paghiamo solo la mancanza della felicità e non in suo prezzo, ma la differenza è poi così risibile.
una buona persona un giorno mi spiegava come si possa vivere avendo le palle per vivere o ci si possa solo riempire la bocca di belle parole. non credo che la differenza sia poi così grande tra i due casi. forse è un equilibrio pure quello. di fatto, ci sono però persone che ottengono sconti esagerati per ogni cosa che fanno e persone che devono pagare tutto, anche ad un prezzo maggiore del cartillino. siamo uomini e siamo tutti soggetti alle stesse cose.

la vera novità del momento (almeno per me) è un’altra. dicevo che percepivo come qualcosa fosse cambiato, dicevo che però non l’avevo capito. ora lo so.
forse ora, a distanza di alcuni mesi, mi comincio ad accorgere di come il ricordo oggi non mi opprima più. quasi che appartenesse ad un sogno, perduto alle prime luci dell’alba, quando ancora percepisci il suo ricordo, i suoi odori, i suoi colori, ma nell’istante in cui il sogno finisce ti accorgi che forse non è mai esistito. e la sensazione è quella che poi, alla fine, non è poi una cosa così importante.
certo, non ho dimenticato, nè perduto i miei sentimenti per la nena, nè posso ammettere che la felicità sia qua vicino a me, ma credo di aver pagato le ultime rate del mio debito.
ma non ho ancora capito se questo è un bene o un male….
con affetto
d.

abbiamo tutti gli stessi maliultima modifica: 2004-08-25T13:57:02+02:00da akkord79
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