è solo il tempo ad essere sbagliato

voglio provare a farmi sorprendere dallo scivere per vedere di esternare ma anche di capire la riflessione che facevo mentre tornavo a casa in macchina.
ieri sera sono stato a cena con la nena. per chi si fosse perso 6 mesi di blog, è la mia ultima ex, motivo per cui oggi sto scrivendo qua.
negli ultimi tempi le cose si sono fatte più semplici per me. ho smesso di soffrire, e di autocommiserarmi, ho smesso di cercarla negli occhi di altre ragazze, e al posto del profondissimo amore che provavo per lei, oggi nutro un altrettanto profondo affetto. è solo la prima delle stranezze, visto che fino ad oggi tutti i rapporti con le mie ex, sono per lo meno "gelidi"
vederla ieri, tolto l'alone di atmosfera, che comunque si ha quando ci si trova soli con una donna che ti piace, valeva per me come rivedere qualcosa in più di un buon amico. significava, e di questo ne sono certo, avere una piacevole serata in compagnia di una persona a cui sono comunque molto legato.
in questo percorso fatto di alcuni mesi, siamo quasi sempre usciti assieme 2 o 3 volte al mese, frequenza insolita per una coppia di ex. mesi passati con lei affannat nel tentativo di vedermi più sereno, tranquillo, "millantando" (a questo punto lo posso dire) una sicurezza che ostentava con naturale impatto.
mi sono trovato tante volte a mostrarle la mia mano stesa in aria, che proprio non ne voleva sapere di stare ferma. magari lei non sa che la mano ferma non l'ho mai avuta, ma era comunque simbolo di ciò che accadeva.
oggi invece è tutto così diverso. oggi ho ritrovato la voglia e la forza di stare molto bene da solo: mi lamento anche con vigore per l'inutilità delle avventure che in questi mesi mi sono toccate, ma che cmq anche queste servono. premetto che in questo momento comincerei di nuovo a sentire l'esigenza di un rapporto stabile con qualcuno.

ebbene, ieri era nervosa, stressata, triste, affannata nella ricerca di una tranquillità che non aveva, e traspariva tutto dal suo viso cristallino. mai vista così in tanti mesi. eppure, sono bastate solo poche parole, gesti consueti, frasi quasi involontarie, per rivedere difronte a me la nena che vive nei miei ricordi, quella felice, allegra…
percui quella che è nata è stata una serata immersa in una melassa temporale che aveva improgionato i mesi trascorsi, forse più nelle parole che nei gesti, offuscando solo quello che gli occhi vedevano, e non quello che la mente conosce così bene. tutto avvolto da una memmbrana di assoluta normalità, fatta perfino di intimità, complicità, o il semplice errore di accompagnarmi a casa sua, piuttosto che dove avevo parcheggiato la macchina, così come solo alcuni mesi fa era consuetudine fare.

e allora ecco la mia riflessione: tutti siamo sempre affannati ricecando a sinistra e a destra quello che banalmente si chiama "l'altra metà della mela", ossia la persona che ti completa, con cui condividere "per intero" il mondo. ecco, nella immane difficoltà di trovare questo, io, mi sono scontrato questa volta con "la stessa metà della mela", ossia con una persona così affine a me, da diventarmi comunque complementale.

se davvero a questo punto interessa sapere cosa penso (e poco mi importa, siete tutti ospiti del mio diario) credo che si stia vivendo una specie di illusione in cui entrambi sappiamo che la felicità passa l'uno dell'altro, ma sappiamo altrettanto che come in un maleficio degno di una fiaba, questa non ci appartenza, come se sapessimo che è così. ma non fossimo nella condizione di poter assecondare con semplicità il tempo, il destino se preferite chiamarlo così.

forse, ecco, è solo il tempo ad essere sbagliato, forse è solo vero che le cose talvolta devono andare così. non lo so. non ho prvvedimenti o chiusure. ho solo tanta voglia di continuare per vedere tra le braccia di chi finirà questo gioco.

con affetto
d.

è solo il tempo ad essere sbagliatoultima modifica: 2004-11-17T20:30:56+01:00da akkord79
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